A me piacciono sempre i libri sbagliati, i film sbagliati e le persone sbagliate. E ho la pessima abitudine di cominciare un libro e di leggerne quanto basta per essere sicuro di volerlo leggere, per poi metterlo da parte mentre rompo il ghiaccio con un altro paio. In questo modo quando mi sento giù o depresso, il che succede troppo spesso, so di aver qualcosa da leggere la notte ed evito quella sensazione tremenda di vuoto di non aver nessuno con cui parlare o da ascoltare.
Raymond Chandler in una lettera a James Sandoe, 14 ottobre 1949 in Parola di Chandler, a cura di D. Gardiner e K. Sorley Walker.